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Superspettro — Fri, Oct 23rd
Nina Garcia

Teatro Idra, MO.CA — Centro per le Nuove Culture, Brescia.

«Nina Garcia has been actively moving the art of noise guitar into surprising and intriguing new spaces. She has been at it for some time now, a bit of a secret weapon all the while hiding in plain sight. As I listen to her music and ruminate upon seeing her perform it brings me to a realization which I have with very few musicians: the ego inherent in making art can be transcended through a purity of direct action. At least that’s the feeling I have when experiencing Nina’s music which comes across as serious and radical and wholly engaged in the moment of its creative impulse. With Bye Bye Bird she delivers her most exalted and sublime collection of recordings for all adventurous hearts to hear. A fantastic album.»
— Thurston Moore, Sonic Youth. London October 2024

Noise e feedback. La chitarrista sperimentale parigina Nina Garcia porta sul palco un’evocazione. Chitarra elettrica, pedale e amplificatore al limite del collasso. Scavare il caos, estrarne visioni e improvvisazioni abrasive. Tempo in dilatazione, oscurità di fuochi fatui. Una performance fisica che è buco nero sonoro. Abbattere la parete e trovarsi dall’altra parte del linguaggio. Dove le parole non sono etichette per le cose, ma le cose stesse.
Per l’occasione, SuperSpettro prende vita a Teatro Idra.
Apertura ore 20. Inizio concerto ore 21:15.
Ingresso con contributo.

MO.CA — Centro per le Nuove Culture
Via Moretto 78 Brescia

Nina Garcia (Parigi, 1990). Dal 2015 conduce una rigorosa ricerca sonora e un lavoro di creazione focalizzati sulla chitarra elettrica, muovendosi programmaticamente nel territorio liminale tra improvvisazione radicale e musica noise. Il suo dispositivo performativo è ridotto all’essenziale: una chitarra, un pedale, un amplificatore. Attraverso questa configurazione minimalista, l’artista scolpisce la materia sonora e scava nelle dinamiche del caos per estrarne l’inaudito.
Nel suo progetto solista “Mariachi”, l’indagine si concentra sulla fenomenologia del gesto e sulla destrutturazione dello strumento. Garcia ne esplora meticolosamente le risonanze, i limiti strutturali, le estensioni e le impurità acustiche, muovendosi in un costante dualismo: assecondare o contrastare lo strumento, contenerne la foga o lasciarlo risuonare, sostenerlo o violarlo. Più che un monologo, la performance si configura come un autentico duo: una convergenza di selvaggia tensione e vulnerabile tenerezza, un serrato corpo a corpo tra due anime vibranti che dà vita a una partitura musicale e a una coreografia dalla cruda e potente poesia.
Attiva a livello internazionale, Nina Garcia ha calcato numerosi palcoscenici in Europa e Nord America, collaborando con figure di rilievo della scena sperimentale e d’avanguardia tra cui Stephen O’Malley, Sophie Agnel, Fred Frith, Antoine Chessex, Louis Schild e il Feedback Ensemble di Luke Stewart e Leila Bordreuil. Parallelamente all’attività solista, partecipa stabilmente a progetti collettivi e formazioni stabili quali l’ensemble Le Un, mamiedaragon, Autoreverse (in duo con Arnaud Rivière), oltre ai sodalizi in duo con la trombonista Maria Bertel e la percussionista Camille Émaille. Il suo raggio d’azione si estende inoltre all’arte installativa e intermediale, come dimostra l’opera De Haut En Bas, De Bas En Haut Et Latéralement, realizzata in collaborazione con Christophe Cardoen, Jennifer Caubet, Etienne Foyer, Anna Gaïotti e Romain Simon.